E scrissi, per un’ora, per due, non so. Le parole fluivano, gravi, quasi solenni: si delineava il mio momento psicologico; chiedevo al dolore se poteva divenire fecondo; affermavo di ascoltare strani fermenti del mio intelletto come un presagio di una lontana fioritura…
(da “Una donna”, di Sibilla Aleramo)
Comunicati Stampa
| |
sabato, 08 marzo 2008 Sarei curiosa di vedermi tra 10 anni. Non tanto... solo 10 anni. Sarò incasinata come al solito? alla eterna ricerca di tranquillità? o in uno stato di calma apparente?
Credevo di averla trovata. Credevo di aver trovato in Roma e in un lavoro che mi soddisfa, la mia tranquillità. Di aver acquietato per quanto possibile la mia anima dannata. E invece, a quanto pare, no. Mi ritrovo nella perenna ricerca di qualcosa. Quello che non ho. Alla continua corsa verso qualcosa. che non troverò.
Non mi spaventa la solitudine, perché non sarò mai sola. Mi spaventa l'idea di sbagliare e non poter più recuperare. Anche se solo alla morte non c'è rimedio...quindi, forse, posso dormire sonni tranquilli...
| | |